Twitter è morto. Il microblogging è morto.
Tumblr è vivo. Lunga vita al microblogging.
Immaginate di poter trasformare le vostre precise Moleskine in confusi blocknotes.
Immaginate ora di poter condividere questi confusi blocknotes con il mondo intero.
Ancora: immaginate adesso di poterci appiccicare fra i fogli oltre al testo anche immagini, video, chat, quote, audio e molto altro.
Ancora un piccolo sforzo: immaginate adesso di condividere tutto questo con il mondo intero, di seguire e leggere i blocknotes confusionari e geniali di chiunque altro.
Bene, adesso apritevi ance voi un account su Tumblr e segnatemelo qui sotto. Io vi seguirò.
“Umberto,
mi permetto di darti del tu, ti ho seguito dal 1987 da quando disegnavi le galline per i manifesti di Roma Ladrona, oggi sei scappato di casa, ma io comunque ti aspetto. La porta è aperta. Non ti voto più da quando sei andato con Berlusconi, quello che chiamavi il mafioso di Arcore e allora, se ricordi, tutta la base era d’accordo con te. Non so perché lo hai fatto, non credo per i soldi, per i miliardi che avrebbe usato per comprarti e non credo neanche che tu abbia avuto paura di minacce di morte per te e per la tua famiglia da parte della mafia. Sono cose che si dicono. Sono convinto che abbiano cercato di comprarti e di intimidirti, ma per me tu non sei uno in vendita e hai sempre avuto un certo coraggio.
Io credo che tu abbia abbandonato la Lega delle origini per motivi tattici, per arrivare più presto al federalismo e per questo hai fatto un patto con il diavolo, con chi rappresenta l’esatto contrario della Lega, l’uomo di Dell’Utri e di Licio Gelli, il figlio di Bettino Craxi, l’erede di quell’Andreotti che abbiamo mandato a fanculo nel prato di Pontida in quarantamila quando al vaffanculo Beppe Grillo non ci pensava ancora. Il vaffanculo lo ha inventato la Lega, lo hai inventato tu.
Io penso che Berlusconi, scusa il termine, abbia fottuto te e la Lega e abbia incassato solo lui. Gli hai regalato cinque anni di governo senza cavare un ragno dal buco. Mentre lui ha fatto le leggi per sé, la Lega non ha ottenuto niente, meno di zero. Adesso hai promesso che porterai a casa il federalismo fiscale, se lo otterrai avrai avuto ragione tu. Ma non te lo faranno fare. Non possono chiudere per fallimento il Centro Sud che vive delle tasse della produzione del Nord, ci sarebbe la rivoluzione in Sicilia, in Calabria, in Campania dove le uniche imprese importanti sono la Regione, le province e i comuni. Morirebbero di fame. Il federalismo fiscale avrebbe come conseguenze la rivoluzione e la secessione. Tu lo sai benissimo, e lo sanno anche loro.
Da quando sei con Berlusconi la base ha dovuto ingoiare dei rospi, ma in questa legislatura sono rospi giganti: i sussidi pubblici all’Alitalia, il Ponte di Messina, la spazzatura di Napoli portata al Nord. In tre mesi avete discusso solo di leggi per evitare i processi a Berlusconi, la sicurezza dei cittadini della campagna elettorale è stata sacrificata all’impunità di Berlusconi. I rom c’erano prima e ci sono adesso. I clandestini sbarcavano prima e ora pure. L’unica tassa che rimaneva ai comuni del Nord, l’ICI, è stata cancellata. Le imprese del Nord chiudono, la Lega lo sa bene, per la pressione fiscale, gli anticipi dell’IVA mai rimborsati, l’IRAP e per le mille rotture di balle della burocrazia italiana.
Le nostre aziende chiudono, Umberto, e tu passi il tempo a parare il culo a Berlusconi sperando nel federalismo. Una volta che Berlusconi avrà sistemato i suoi problemi giudiziari potrai scordarti il federalismo fiscale. Spero (lo spero veramente) di sbagliarmi, ma ti troverai con un pugno di mosche in mano e il movimento sfasciato. Se alzerai la voce, Berlusconi ti scaricherà e imbarcherà Veltroni o Casini o tutti e due. E tratterà te e la Lega sulle sue televisioni come oggi tratta Di Pietro.
Mi ricordo una volta nell’Oltrepò Pavese eravamo in trenta ad ascoltarti, parlasti per quelle poche persone per ben due ore. Ci spiegasti come la Chiesa intimidiva i liberi pensatori e come bruciava gli eretici. Sabina Guzzanti avrebbe preso appunti, al tuo posto rimane un’educanda. Non è mai troppo tardi per ritornare indietro da una strada sbagliata.”
Dante
Date: sabato, 05 luglio 2008
Time: 19:12
In: cazzeggiando
Rinnegati e illegittimi
figli di anni vuoti e inutili
quegli ottanta che dicono
causa di mali conosciuti e non
mai toccati dall'epoca
dei grandi temi di politica
sospettati di fingerci
o troppo vecchi o troppo giovani.
Addestrati a credere
che bastava crescere
dentro al meccanismo
per aver tutto a portata di mano
o diploma o laurea
carta canta e canterà
ma poi sul più bello
scusate tanto avevamo sbagliato.
NOI mentre il mondo va
NOI in velocità
NOI raggiungendoci
NOI stritolandoci.
Ci dicevano trovati
un posto fisso e poi sistemati
e da lì chi ti sposterà
poi è arrivata la mobilità
e noi ultimi reduci
di scuole vecchie ed immutabili
fionde in mano a combattere
nemici con le bombe atomiche.
Con quell'ansia dentro che
non ti fa capire se
sei tu inadeguato
o tutto il mondo che hai intorno è sbagliato
senso di precarietà
le responsabilità
che hanno un peso sempre
un po' troppo grande per uno già grande.
NOI ma non siamo qui
NOI per arrenderci
NOI mimetizzati
NOI poi colpiscili.
Erano tempi di ansia noi si girava in banda
zero valori ma tele a colori tanta
doppi lavori ai genitori a noi cartoni manga
promozioni e standa c'erano firme su occhiali
stivali e cambiali in banca.
Anni 80 basta panta e zampa pace amore e yoga
una generazione alla moda prova i soldi come nuova droga
lavoro sicuro futuro pianificato
qualcuno capiva quanto quel gioco fosse sbagliato
e se non giocavi eri un outsider magari sognavi l'hip hop
e gli States Michael J.Fox sullo skate era il tuo easy rider
senza una meta precisa o parvenza di etica
scuola obsoleta di decisa appartenenza politica
prepara alla carriera da schiavi puliti e ordinati
sfruttati e gabbati non tutti siamo stati zitti e bravi.
Noi nel mondo digitale severo dove sei uno o sei zero
saremo gli ultimi a ricordare la tele in bianco e nero
e ora che è finito il rodaggio ci vuole coraggio
e scegliere se fare parte dell'ingranaggio o del piano di sabotaggio
il sistema presenta errori di fondo o chiudiamo il conto
o saremo solo una virgola tra il vecchio e il nuovo mondo.
NOI mentre il mondo va
è un'altra guerra per
NOI in velocità
trema la terra per
NOI raggiungendoci
ansia che sale per
NOI stritolandoci
può fare male ma
NOI ma non siamo qui
solo di passaggio
NOI per arrenderci
all'ingranaggio
NOI mimetizzati
giocala di intelligenza
NOI poi colpiscili
e fai la differenza.
Ah il trentunesimo articolo
mentre il mondo va
ottoottotre S.F.
in velocità
sotto il fuoco anche se non lo sai
raggiungendoci
è per la nostra generazione
stritolandoci
ancora in piedi
mentre il mondo va
e sono fuori di qui
in velocità
J Ax
raggiungendoci stritolandoci
Tutti i reati sospesi dal decreto vergogna di Pancho Pardi
Oggi in Senato la maggioranza ha approvato il decreto legge sulla sicurezza. Stabilisce che sono sospesi per un anno i processi per reati che prevedano una pena inferiore ai dieci anni, compiuti prima del 2002. L'idea sarebbe che i processi per reati di grave allarme sociale, e più recenti, potranno procedere con maggiore speditezza. Qui sotto un elenco che raduna i reati che vengono considerati di minore allarme sociale .
Sequestro di persona art. 605 c.p.
Estorsione art.629 c.p.
Rapina art.628 c.p.
Furto in appartamento art. 624 bis
Furto con strappo
Associazione per delinquere art. 416 c.p.
Stupro e violenza sessuale art. 609 bis c.p.
Aborto clandestino
Bancarotta fraudolenta
Sfruttamento della prostituzione
Frodi fiscali
Usura
Violenza privata
Falsificazione di documenti pubblici
Detenzione di documenti falsi validi per l'espatrio
Corruzione
Corruzione in atti giudiziari
Abuso d'ufficio
Peculato
Rivelazione di segreto d'ufficio
Intercettazioni illecite
Reati informatici
Ricettazione
Vendita di prodotti con marchi contraffatti
Vendita di prodotti in violazione del diritto d'autore
Detenzione di materiale pedo-pornografico
Porto e detenzione abusiva di armi anche clandestine
Immigrazione clandestina ( art.12 c.1 l. 286\1998)
Calunnia ( 368 c.p.)
Omicidio colposo per colpa medica
Omicidio colposo con violazione delle norme sulla circolazione stradale
Truffa comunitaria
Maltrattamenti in famiglia
Incendio e incendio boschivo
Molestie
Traffico di rifiuti
Adulterazione di sostanze alimentari
Somministrazione di medicinali pericolosi
Circonvenzione di incapaci
Il provvedimento permette di sospendere il processo Mills in cui il presidente del consiglio è imputato di corruzione in atti giudiziari
Tutte le sospensioni dovranno essere notificate, e così tutte le relative riaperture, se ci saranno. Con oneri altissimi. Poiché in un anno molti magistrati cambieranno posto o sede, i loro processi dovranno ripartire da capo. Decine di migliaia di parti lese non avranno giustizia.
Tra circa una settimana il provvedimento inizierà il suo iter alla Camera, prima in commissione e poi in aula.
"L'ho conosciuto in palestra, io pensavo di essere una rockstar e lui studiava scienze politiche... voleva fare il poliziotto democratico... un ossimoro vivente"